Strategie

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Strategie e obiettivi tematici

Campobase1000 sviluppa i propri progetti integrando in modo appropriato per ciascuna situazione territoriale diversi assi strategici, con i seguenti obiettivi specifici:

Attività agrosilvopastorali

  • sperimentare nuove modalità di utilizzo e diverse integrazioni tra insediamenti e contesto, per superare la discontinuità imposta dall’abbandono alla civiltà e al paesaggio alpino, comunque cercando assetti sostenibili sia ambientalmente sia economicamente;
  • riattivare e ottimizzare le colture del territorio montano, non solo per le finalità abitative locali, ma anche per svolgere servizi ecosistemici per le aree di pianura densamente urbanizzate, a partire dalla necessaria sicurezza idrogeologica;
  • sostenere azioni a scala valliva per valorizzare le produzioni di montagna, legate anche allo sviluppo di competenze per una nuova imprenditoria agricola multifunzionale e adattiva;
  • superare operativamente la frammentazione delle proprietà, con soluzioni di gestione consortile delle aree forestali o pascolive, per valorizzare le filiere del legno e dell’allevamento, comunque conservando la complessità del paesaggio tradizionale, fondamentale strumento di tutela ecologica di attrattività per il fruitore turistico.

 Turismo

  • individuare le potenzialità attrattive del sistema territoriale, promuovendo itinerari che rendano accessibili luoghi oggi trascurati e valorizzando e mete anche minori con eventi e offerte di ricettività alternative a quelle della tradizionale “casa di villeggiatura”;
  • inserire l’offerta di mete e di ricettività della “mezza montagna” nelle reti del turismo sostenibile internazionale affiancando i soggetti locali per promuovere l’attivazione di sistemi innovativi di ricettività e di ospitalità diffusa;
  • promuovere la curiosità e l’attrattività dei luoghi attraverso guide (in formato cartaceo e digitale) e sistemi di documentazione utilizzabili con mobile tools da chi si muove lungo gli itinerari escursionistici, o visiti i luoghi e le mete di interesse culturale o naturalistico;
  • sperimentare offerte abitative che possono soddisfare una domanda di esperienze particolari, di chi vuole godere di luoghi di vita alternativi agli ambienti urbani, con comportamenti e pratiche del quotidiano a diretto contatto con gli spazi aperti;
  • promuovere un’offerta di esperienze del “feeling of place”, che stimolino ad una sensibilità estetica e alla valorizzazione emozionale dei luoghi, organizzando eventi e installazioni di opere artistiche, performance teatrali e musicali residenze d’artista.

Riabilitazione

  • progettare con metodo interventi riabilitativi di nuclei o sistemi insediati in modo che risultino valorizzati gli aspetti identitari e specifici di ciascun insediamento, quali risultanti dagli studi preliminari o dalla verifica del sense of place degli abitanti;
  • curare la fattibilità dei progetti procedurale (autorizzazioni paesaggistiche, ambientali etc), economica (contenimento realistico dei costi, alla programmazione dei cantieri) e operativa (partecipazione proprietari, gestione delle parti comuni, etc.);
  • rendere praticabile, con bassi costi e impatti, la messa in sicurezza dei manufatti, nel rispetto dei materiali e delle tecniche tradizionali ove significativi, abilitando diversi livelli di funzionalità: dall’accessibilità agli spazi pubblici all’utilizzo saltuario, a quello abitativo;
  • applicare modelli sostenibili di gestione sul medio periodo, con criteri di manutenzione programmata edilizia (di edifici e infrastrutture) e colturale (il bosco produttivo, i terrazzamenti, la regimentazione delle acque) e contenimento dei costi energetici;

Formazione professionale

Formare e promuovere competenze operative in cantiere e in agricoltura per sperimentare le potenzialità dei materiali costruttivi e delle produzioni agricole locali con tecniche per coniugarle con le esigenze dell’abitare contemporaneo e del mercato dei prodotti di qualità.

A questi fini Campobase1000 si impegna a dotare di servizi formativi i territori montani che si attivano nelle strategie suesposte con:

  • raccolta organica di documentazione operativa sulle tecniche e le produzioni costruttive della tradizione attraverso il confronto diretto con artigiani operanti sul territorio, e lo studio degli aspetti storici, culturali ed economici del patrimonio diffuso;
  • collaborazione alla programmazione e progettazione di tecnologie innovative delle produzioni agricole e costruttive, recuperando le filiere corte e l’uso di materiali locali;
  • sperimentazione di tecniche e materiali (anche con test specifici) attraverso il confronto tra vecchie e nuove artigianalità e la messa a punto di sistemi di semplificazione costruttiva e di costruzione assistita, per facilitare le pratiche di autocostruzione;
  • formazione di nuove professionalità artigiane attraverso l’organizzazione di cantieri didattici volti alla condivisione delle esperienze e la trasmissione di know-how di professionalità di cantiere e agricole tra generazioni diverse;
  • redazione di una manualistica specifica, l’organizzazione di workshop operativi sul campo e la collaborazione con le reti dei GAL delle Scuole Edili, delle imprese locali e dei fornitori di materiali sensibili alla ripresa di un mercato “di nicchia”.

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